Ruolo proattivo dell'odontoiatria nella prevenzione delle malattie

Tutti hanno sentito la famosa citazione di Benjamin Franklin, “Un’oncia di prevenzione vale una libbra di cura”. Questa affermazione fa certamente eco ai sentimenti della professione odontoiatrica, che è stata con orgoglio una delle professioni sanitarie più proattive nell’area della prevenzione delle malattie.

È interessante notare, tuttavia, che l’odontoiatria preventiva non era molto praticata negli Stati Uniti fino agli anni ’60. Il Dr. Alfred Civilion Fones ha sostenuto il concetto di odontoiatria preventiva nei primi anni del 1900 ed è considerato il fondatore dell'”odontoiatria preventiva” e il padre dell'”igiene dentale”. Alfred C. Fones è stato un dentista americano di Bridgeport, nel Connecticut. 

Nel 1906 Fones addestrò la sua assistente alla poltrona (e sua cugina), Irene M. Newman, a pulire i denti e ad eseguire altri trattamenti preventivi sui bambini, rendendola la prima igienista dentale al mondo. La formazione della Newman consistette in gran parte nell’imparare a pulire i denti sotto la guida di Fones. Nel 1913 Fones fondò la prima scuola di igiene dentale al mondo.

Il dottor Fones era preoccupato per il numero di pazienti che perdevano i denti a causa di carie dentali e malattie parodontali e per il fatto che l’odontoiatria era reattiva solo alle malattie orali piuttosto che proattiva con la prevenzione. Ha sostenuto che milioni di dollari in fondi pubblici e privati ​​sono stati spesi per ripristinare la salute dei malati, ma solo una piccola parte dei fondi è stata utilizzata per mantenere la salute delle persone sane.

Promuovere la salute orale

Oggi, l’odontoiatria preventiva e l’igiene dentale svolgono un ruolo di primo piano in qualsiasi studio dentistico o contesto di salute orale affine. 

Questo tipo di approccio opera ad impedire che si sviluppi il disturbo o la patologia (prevenzione primaria), ad intercettarli precocemente (prevenzione secondaria) o, in ultima alternativa, a  limitarne i danni (prevenzione terziaria).

La funzione principale del dentista nell’odontoiatria preventiva è quella di implementare protocolli per l’esecuzione di un esame orale completo e approfondito e di lavorare in collaborazione con l’igienista dentale per stabilire un programma di manutenzione preventiva individualizzato per le esigenze specifiche di ciascun paziente. Il ruolo principale dell’igienista dentale è quello di promuovere la salute orale attraverso adeguate tecniche di screening, la fornitura di cure preventive, la gestione della malattia e l’educazione del paziente alla nutrizione e alle scelte di vita sane.

Nonostante l’impegno dell’odontoiatria, tuttavia, le malattie dentali continuano a essere una delle principali preoccupazioni per la salute pubblica. Carie e parodontite sono ancora le due principali cause di perdita dei denti tra gli adulti in Italia.

La carie è una malattia ben nota che determina la progressiva distruzione del dente fino a renderlo irreparabile. Uno studio condotto dall’Università di Sassari ha calcolato che la prevalenza di carie nella popolazione adulta è molto alta (63%), senza differenza tra uomini e donne, e che quasi la metà delle persone (48%) ha perso almeno un dente in seguito a questa patologia. (Fonte Ansa)

Il rischio di carie aumenta con il fumo, la ridotta frequenza dello spazzolamento dei denti e la mancanza di visite di controllo dal dentista.

La parodontite è una malattia che determina la progressiva distruzione dell’osso che circonda il dente, fino a renderlo mobile e non più in grado di svolgere la sua funzione masticatoria. La diffusione di questa patologia aumenta con l’età, ed arriva a colpire il 52% dei soggetti con un’età compresa tra i 50 e 75 anni. I ricercatori dell’Università di Torino hanno osservato che la parodontite nella sua forma più grave, cioè quella che porta alla precoce perdita del dente, è presente in circa un terzo della popolazione (35%) e più frequentemente negli uomini rispetto alle donne. Il fumo, la scarsa igiene orale e alcune malattie sistemiche come il diabete sono fattori di rischio importanti anche per la parodontite.

Stabilire e implementare protocolli validi per eseguire una valutazione orale completa nel tentativo di prevenire o gestire la malattia dentale nelle sue fasi iniziali è vitale per la salute generale dei pazienti odontoiatrici.

Rilevazione precoce

Sebbene la carie continui ad essere la malattia orale più comune in odontoiatria, è ampiamente prevenibile attraverso abitudini sane e una buona igiene orale. La diagnosi precoce e la gestione della carie incipiente e l’educazione del paziente sono essenziali per la salute orale a lungo termine di un individuo. La gestione della carie mediante valutazione del rischio è una metodologia adottata da molti medici e implementata come best practice nel loro esame completo. La filosofia CAMBRA, Caries Management by Risk Assesment, proposta e sviluppata da J. Featherston et All. (2003 ed il 2007) prevede la raccolta strutturata di informazioni rilevanti circa fattori di rischio individuali del paziente riconducibili a 3 macro aree,

FATTORI PERSONALI: stato socio-economico, livello di educazione, conoscenze generali e sulla salute orale, attitudini e comportamenti in merito anche all’igiene orale.

FATTORI LOCALI CAVO ORALE: saliva (quantità-flusso-pH-capacità tampone), uso prodotti fluorati, antimicrobici, antiaggreganti batterici, etc.

FATTORI DIRETTI: stato/condizione dei denti, presenza biofilm batterici cariogenici, dieta (assunzione carboidrati fermentabili), intervallo di tempo durante il quale i vari fattori hanno avuto occasione di esprimersi. 

Una volta che il medico ha identificato il rischio di carie del paziente, può essere implementato un piano terapeutico o preventivo unico per i fattori di rischio del paziente. 

Educare i pazienti sulla prevalenza della malattia parodontale e sulla sua prevenzione coinvolgendoli nella valutazione completa contribuirà a creare valore per l’esame e il piano di trattamento proposto. Man mano che si rendono disponibili maggiori informazioni sull’associazione della malattia parodontale ad altre malattie sistemiche, come le malattie cardiache, il diabete e l’ictus, diventa più importante che mai che la professione odontoiatrica si concentri sulla prevenzione e sull’intervento precoce della malattia parodontale.

Screening del cancro orale

Forse la più grande opportunità per i dentisti di fare la differenza nella qualità delle cure fornite ai loro pazienti è l’esame della mucosa orale. Il tumore del cavo orale è tra le forme tumorali più diffuse al mondo ed ogni anno si registrano circa 9.900 nuovi casi.

La sua incidenza complessiva è in aumento ma un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce, sono l’unico strumento di cura, capaci di garantire uno standard di sopravvivenza dell’80%.

Il fumo e l’alcol sono considerati tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo del tumore del cavo orale. In effetti, l’abuso di queste sostanze è correlato al 75% dei casi di carcinoma orale. La combinazione di fumo e alcol aumenta notevolmente la probabilità di contrarre la malattia, fino a 15 volte. Si stima che il 90% dei soggetti affetti da carcinoma orale siano fumatori abituali.

È importante anche considerare altri fattori di rischio, come l’infezione da Papilloma Virus (HPV 16), che colpisce principalmente i giovani e può interessare l’orofaringe, le tonsille e la base della lingua.

Sospette nel cavo orale, è fondamentale sottoporsi a uno screening regolare eseguito da uno specialista. Questo aiuta a determinare se le lesioni sono di natura benigna o se potrebbero rappresentare lo stadio iniziale di un tumore.

Se le lesioni sospette persistono per un periodo superiore ai 10-15 giorni, è consigliabile ricorrere a approfondimenti diagnostici, come la biopsia, e richiedere una valutazione di secondo livello presso centri specializzati di riferimento. Questo permette di ottenere una valutazione più accurata e di definire l’eventuale necessità di ulteriori interventi o trattamenti specifici.

La tempestività nella diagnosi e nella valutazione delle lesioni sospette nel cavo orale è essenziale per garantire una gestione adeguata delle patologie e, se necessario, un trattamento d’urgenza.

La responsabilità dell'odontoiatria

In qualità di operatori sanitari nella professione di odontoiatria, i medici hanno una responsabilità nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle malattie orali.

Durante le terapie oncologiche come chemioterapia e radioterapia nel distretto testa-collo, possono verificarsi complicanze orali. È quindi fondamentale che i pazienti affetti da cancro consultino il proprio dentista per valutare lo stato di salute della bocca e dei denti, al fine di adottare specifici interventi e procedure di controllo.

La cura preventiva e le visite periodiche dal dentista possono essere di grande aiuto nel proteggere la bocca e i denti dagli effetti negativi causati dal calo delle difese immunitarie durante le terapie oncologiche. Il dentista sarà in grado di fornire indicazioni per mantenere una corretta igiene orale, identificare e trattare precocemente eventuali problemi dentali o gengivali, nonché fornire suggerimenti personalizzati per alleviare eventuali sintomi o effetti collaterali.

La collaborazione tra il team di cura oncologica e il dentista è essenziale per garantire una gestione completa della salute del paziente durante il percorso terapeutico. Stabilire protocolli e adottare tecnologie per migliorare l’esame completo è fondamentale per la salute orale e generale dei pazienti odontoiatrici. Per parafrasare Scott Benjamin “Eseguire un esame completo di qualità è in realtà eseguire un esame di qualità della vita”.

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