Le protesi fisse su impianti: quali sono e come scegliere la più adatta a te

In base alla loro costruzione e alle modalità d’uso le protesi fisse possono essere di diversi tipi. Facciamo ordine sull’argomento per compiere una scelta più consapevole.

Lo scopo principale della protesi dentale è quello di ripristinare la funzionalità della bocca, soprattutto per quanto riguarda la corretta masticazione, ma gli interventi protesici vengono anche utilizzati per correggere aspetti estetici quali forma, colore e posizione dei denti naturali.

Abbiamo già affrontato la differenza tra protesi mobile e protesi fisse in un precedente articolo (link). Oggi ci concentriamo nello specifico sulle protesi fisse su impianti dentali e andiamo a conoscere le tipologie esistenti con vantaggi e svantaggi.

Cos’è un impianto dentale

Facciamo una breve panoramica di cosa è e come funziona un impianto dentale:

L’impianto dentale è composto da una vite in titanio che inserita nell’osso mascellare o mandibolare diventa una vera e propria radice artificiale.

All’interno della vite innestata nell’osso vengono avvitati dei perni a sostegno dei denti artificiali che andranno a sostituire quelli perduti.

Vediamo adesso quali protesi si possono inserire sulla struttura dell’impianto.

Le diverse tipologie di protesi fisse

Parliamo subito di due metodologie molto utilizzate: la protesi fissa con flangia su quattro o sei impianti. Entrambe prevedono tempi di trattamento molto brevi e garantiscono un’ottima stabilità e un rilevante risultato estetico.

Le protesi sono definite “con flangia” perchè sono composte da due parti: una che simula la gengiva (la flangia), realizzata in resina rosa e una che riproduce i denti, anch’essi in resina. L’uso della gengiva finta rende questa soluzione adatta a chi, negli anni, ha subito un importante riassorbimento gengivale in seguito all’assottigliamento dell’osso.

Queste due tecniche piuttosto recenti permettono allo specialista di inserire in una sola volta da quattro a sei impianti, sui quali è possibile bloccare anche immediatamente, con condizioni mediche favorevoli, un’intera arcata dentaria, se non entrambe.

Inoltre, grazie ai moderni sistemi di indagine, come l’implantologia computer guidata, è possibile verificare dove l’osso è più solido prima di intervenire. Il vantaggio consiste nel pianificare accuratamente l’operazione di inserimento degli impianti dentali e scegliere l’area migliore dove posizionarli prima di procedere all’intervento vero e proprio, che risulterà così più preciso e meno invasivo perchè, nella maggior parte di casi, non ci sarà bisogno di tagli e punti di sutura, rendendo il decorso post operatorio molto più confortevole.

Protesi fissa con flangia su quattro impianti

La peculiarità di questa protesi è quella di avere quattro impianti posizionati nell’osso, ma con i due più esterni inclinati a 45 gradi, in modo da evitare zone anatomiche importanti che non devono essere toccate durante l’operazione.

Chi non ha denti da molto tempo infatti, può presentare nervi affioranti o seni mascellari ampi, che devono essere evitati durante la chirurgia. Inserendo questi impianti inclinati, possiamo preservarli.

Con questa tipologia di protesi è anche possibile effettuare il carico immediato, una tecnica che consente di posizionare la protesi sopra gli impianti dentali subito dopo l’intervento di implantologia, se le condizioni medico sanitarie lo consentono, e avere la nuova dentatura fissa in 24 ore. In Bludental la procedura consiste nell’inserire una protesi provvisoria subito dopo l’intervento, che permetterà di uscire dal centro dentistico con una dentatura nuova.

Dopo 4/6 mesi dall’intervento, ovvero quando l’impianto sarà totalmente integrato con l’osso, al paziente verrà presa una seconda impronta per rilevare i cambiamenti e assestamenti della bocca in seguito all’integrazione degli impianti e alla guarigione dei tessuti. Da questa seconda impronta sarà creata la protesi definitiva, ancora più stabile ed esteticamente gradevole rispetto alla provvisoria.

I contro della tecnica su quattro impianti sono legati al fatto che, soprattutto nell’arcata superiore in cui l’osso è decisamente meno compatto della mandibola, quattro impianti possono essere troppo pochi per garantire un sostegno meccanico efficace, specialmente nel lungo periodo. Per questo motivo è stato proposto anche il protocollo su sei impianti.

Protesi fissa con flangia su sei impianti

La tecnica e il materiale utilizzato per la tecnica su sei impianti è la stessa, ma in questo caso ci si rivolge a pazienti la cui protesi ha bisogno di maggiore stabilità.

Molto spesso questi pazienti utilizzano protesi totali mobili, ma la soluzione della dentiera può essere causa di diversi disagi estetici e soprattutto funzionali, come la graduale riduzione dell’osso che non permetterebbe l’inserimento di impianti in futuro.

L’implantologia su sei impianti permette di evitare l’opzione della dentiera e poter contare su denti fissi che garantiscono stabilità e comfort a lungo nel tempo. 

Anche con questa tecnica possiamo avere denti fissi in 24 ore grazie al carico immediato, con la modalità spiegata in precedenza che consiste in una protesi provvisoria seguita da una fissa, a condizione che l’osteointegrazione dell’impianto sia avvenuta con successo.

Nei Centri Bludental, per analizzare correttamente questo parametro, utilizziamo lo strumento di diagnosi della stabilità dell’impianto.

Questa nuova tecnologia all’avanguardia permette di valutare in modo rapido e non invasivo la stabilità degli impianti dentali e la loro integrazione nel tessuto osseo

I vantaggi delle protesi fisse con flangia su 4 o 6 impianti

Ottimo risultato estetico e funzionale rispetto alla protesi mobile o semifissa. 

Possibilità di eseguire l’intervento anche quando c’è poco osso. Questo si traduce in meno fastidi per il paziente ed un importante risparmio economico.

Risultato finale eccellente e duraturo e possibilità di intervenire in un gran numero di casi.

Denti fissi già poche ore dopo l’intervento.

Rappresentano una valida alternativa alla dentiera. Soprattutto nei pazienti più giovani per i quali la dentiera potrebbe rappresentare uno shock, questo metodo è un’ottima soluzione.

Possibilità di operare in totale sicurezza grazie alle tecniche di implantologia guidata, soprattutto nella mandibola, dove ci sono importanti terminazioni nervose che se lesionate danno luogo a danni permanenti.

Con la tecnica guidata, nella maggior parte dei casi, non sono necessari tagli o punti di sutura per l’inserimento.

Tra le protesi fisse rimane la soluzione più economica, grazie all’accessibilità del materiale, pur garantendo una buona resa estetica e durata nel tempo.

Protesi semifissa, l’alternativa alla protesi fissa

Questa protesi, definita semifissa, è poco ingombrante e leggera, ma al tempo stesso estremamente stabile. È una soluzione molto richiesta soprattutto dai pazienti già portatori della dentiera che vorrebbero una maggiore solidità della protesi.

La protesi è formata da due parti:

Gli impianti fissi, in genere due o tre, sono posizionati nella bocca del paziente attraverso un pilastro in titanio con testa sferica o con barra.

  • La protesi rimovibile, costituita da denti e gengiva artificiale. La protesi può essere comodamente rimossa dal paziente stesso e pulita con facilità perché agganciata all’impianto con il sistema a bottoni: è definito in questo modo perché il suo funzionamento ricorda quello di un bottone automatico: Unisce a pressione la parte dell’impianto fisso, presente nella bocca, alla dentiera mobile. L’accessibilità economica della protesi semifissa rappresenta sicuramente il suo punto di forza rispetto alle protesi fisse su impianti.

È possibile modificare protesi semifissa in una protesi fissa?

Sono molti i pazienti che decidono di trasformare la propria protesi semifissa in una fissa. La procedura è possibile, è però necessario aggiungere alcuni impianti e modellare la protesi perché possa avvitarsi sugli impianti preesistenti e su quelli nuovi per garantire la massima stabilità.

I vantaggi della protesi semifissa rispetto alle protesi mobili

  • Maggior comfort grazie alla riduzione delle irritazioni gengivali,
  • Soluzione duratura nel tempo,
  • Intervento poco invasivo, tempi di guarigione ridotti,
  • Buona resa estetica e conseguente vantaggio del benessere psico-fisico del paziente,
  • Assenza di palato artificiale nella protesi superiore, come invece avviene nelle tradizionali dentiere, il che la rende più comoda e integrata con la bocca,
  • Facilità nel rimuoverla e inserirla per procedere alla consueta igiene orale.
  • Soluzione più economica rispetto alle protesi fisse tradizionali.

Ponte circolare su impianti

Si tratta di un ponte costituito da 12-14 denti cementati su un minimo di 6 impianti. Per poter usufruire di questa soluzione, indubbiamente più robusta e dall’alto rendimento estetico, è necessario che il paziente, nonostante la perdita dei denti, abbia mantenuto una buona quantità e qualità di osso.

Il ponte circolare infatti non comprende la gengiva finta e si avrà l’impressione che i denti protesici escano dalle gengive naturali. I risultati estetici raggiunti con il ponte circolare sono straordinari proprio perché va a sostituire solo i denti e non il resto dei tessuti che sono integri o che torneranno integri a seguito delle cure.

L’eccellente resa estetica del ponte circolare è data anche dall’altissima qualità del materiale utilizzato. I più moderni ponti circolari sono proposti con materiali di prim’ordine come ossido di zirconio e ceramica o addirittura, interamente in ossido di zirconio.

Anche in questo caso il medico odontoiatra può valutare un’operazione con carico immediato, che permette di avere i denti fissi lo stesso giorno dell’intervento. Questo sempre se, come descritto in precedenza, il nostro strumento per valutare la stabilità dell’impianto rivela una buona osteointegrazione.

I vantaggi del ponte circolare

  • Sensazione di avere una dentatura naturale.
  • Facile igiene dentale. Non occorrono strumenti o attenzioni particolari. Attraverso l’utilizzo di spazzolino da denti, scovolino e collutorio è possibile raggiungere e mantenere un’ottima pulizia.
  • Meno disagi dovuti alla dentiera mobile in termini di masticazione e stabilità.
  • Gengive vere. Una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dai pazienti, rispetto alle altre protesi, è proprio la sensazione di avere in bocca i propri denti che escono dalle gengive naturali e che si spazzolano proprio come gli elementi dentali veri
  • Materiali di elevata qualità che ne determinano il gradevole risultato estetico e la maggiore durata nel tempo rispetto alle Toronto Bridge.

Conclusioni

  • Non c’è una vera e propria scelta giusta o sbagliata quando si parla di protesi fissa. Sicuramente è importante conoscere le opzioni disponibili sul mercato e le condizioni del proprio cavo orale per sapersi orientare nella decisione. 

    Quando si hanno le condizioni cliniche adeguate per valutare qualsiasi soluzione, la scelta molte volte è determinata da parametri economici, che possono variare in base al numero di impianti inseriti e al materiale scelto per la protesi.

    Tuttavia la migliore cosa da fare è affidarsi a specialisti ed esperti. Per questo motivo in Bludental consigliamo di sottoporvi a un consulto con uno dei nostri medici odontoiatri per analizzare le vostre problematiche specifiche ed elaborare la soluzione più adatta e più conveniente.

    Per contattare uno dei nostri centri potete chiamare il numero verde 800978497.

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